<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?><rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><channel><title>Sequenza Principale on Le stelle più affascinanti del cielo</title><link>https://diodatiastro.github.io/tags/sequenza-principale/</link><description>Recent content in Sequenza Principale on Le stelle più affascinanti del cielo</description><generator>Hugo</generator><language>it-it</language><lastBuildDate>Mon, 17 Aug 2026 00:00:00 +0000</lastBuildDate><atom:link href="https://diodatiastro.github.io/tags/sequenza-principale/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml"/><item><title>Sole</title><link>https://diodatiastro.github.io/stelle/sole/</link><pubDate>Mon, 17 Aug 2026 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://diodatiastro.github.io/stelle/sole/</guid><description>&lt;figure class="scientific-figure"&gt;
 
 &lt;video
 poster="immagini/loop-coronali-sdo-poster.jpg"
 
 autoplay
 loop muted playsinline
 style="max-width: 80%;"
 &gt;
 &lt;source src="immagini/loop-coronali-sdo.webm" type="video/webm"&gt;
 &lt;source src="immagini/loop-coronali-sdo.mp4" type="video/mp4"&gt;
 &lt;/video&gt;
 
&lt;figcaption&gt;
 
 &lt;strong&gt;Figura 1&lt;/strong&gt; —
 
 Loop coronali ripresi dal &lt;em&gt;Solar Dynamics Observatory&lt;/em&gt; (SDO) della NASA tra il 13 e il 14 maggio 2014: anelli di plasma stretti e luminosi e altri più ampi e sfumati oscillano sopra una regione attiva del Sole, mentre una nube di plasma più scura viene trascinata dai campi magnetici in tensione tra loro. Credit: NASA/Solar Dynamics Observatory
&lt;/figcaption&gt;
&lt;/figure&gt;

&lt;div class="info-box info-box--definizione" id="box-il-sole-in-breve-2"&gt;
 &lt;div class="info-box__label"&gt;Il Sole in breve&lt;/div&gt;
 &lt;div class="info-box__body"&gt;
&lt;p&gt;Il Sole è un grande meccanismo naturale che, a somiglianza degli esseri viventi, è in grado di trasformare massa in energia. Lo fa da miliardi di anni con sorprendente regolarità e continuerà a farlo per altri miliardi di anni. Ma aumenterà anche gradualmente di dimensioni e di luminosità fino a rendere la Terra arida e inabitabile. Ci rimane in realtà &amp;ldquo;solo&amp;rdquo; un miliardo di anni per fare i bagagli e trovare un altro pianeta da colonizzare.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Altair</title><link>https://diodatiastro.github.io/stelle/altair/</link><pubDate>Sat, 15 Aug 2026 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://diodatiastro.github.io/stelle/altair/</guid><description>&lt;figure class="scientific-figure"&gt;
 &lt;img 
 src="immagini/altair01.jpg" 
 alt="Rappresentazione artistica di Altair, basata sulle osservazioni della griglia di telescopi CHARA."
 loading="lazy"
 
 &gt;
&lt;figcaption&gt;
 
 &lt;strong&gt;Figura 1&lt;/strong&gt; — 
 
 Rappresentazione artistica di Altair, basata sulle osservazioni della griglia di telescopi CHARA. Crediti: Zina Deretsky, National Science Foundation
&lt;/figcaption&gt;
&lt;/figure&gt;
&lt;div class="info-box info-box--definizione" id="box-largomento-in-breve-2"&gt;
 &lt;div class="info-box__label"&gt;L&amp;#39;argomento in breve&lt;/div&gt;
 &lt;div class="info-box__body"&gt;
&lt;p&gt;Altair è la prima stella di sequenza principale di cui è stato possibile osservare la superficie grazie all&amp;rsquo;interferometria. E quel che si è visto è che è fortemente appiattita ai poli. La causa? Una rotazione forsennatamente veloce.&lt;/p&gt;</description></item><item><title>Vega</title><link>https://diodatiastro.github.io/stelle/vega/</link><pubDate>Wed, 12 Aug 2026 00:00:00 +0000</pubDate><guid>https://diodatiastro.github.io/stelle/vega/</guid><description>&lt;figure class="scientific-figure"&gt;
 &lt;img 
 src="immagini/01-vega-rappresentazione-artistica.jpg" 
 alt="Una rappresentazione artistica di Vega, con un ipotetico pianeta in transito davanti al suo disco."
 loading="lazy"
 
 &gt;
&lt;figcaption&gt;
 
 &lt;strong&gt;Figura 1&lt;/strong&gt; — 
 
 Una rappresentazione artistica di Vega, con un ipotetico pianeta in transito davanti al suo disco. In realtà Vega è molto più schiacciata di così (il diametro polare è solo l’88% del diametro equatoriale). Crediti: BelleDeesse
&lt;/figcaption&gt;
&lt;/figure&gt;
&lt;div class="info-box info-box--definizione" id="box-largomento-in-breve-2"&gt;
 &lt;div class="info-box__label"&gt;L&amp;#39;argomento in breve&lt;/div&gt;
 &lt;div class="info-box__body"&gt;
&lt;p&gt;Vega, la quinta stella più brillante del cielo, usata in passato come riferimento standard per la &lt;a href="https://diodatiastro.github.io/dizionario/magnitudine-apparente/"&gt;magnitudine&lt;/a&gt; zero, ha una forma oblata, dovuta all’alta velocità di rotazione. Questo e altri dati sono stati ricavati da studi basati sull’interferometria, una tecnica che consente di raggiungere un’elevatissima risoluzione angolare, combinando insieme le immagini acquisite da più telescopi.&lt;/p&gt;</description></item></channel></rss>