Una serie di articoli dedicati alle stelle più affascinanti del cielo, da Betelgeuse a Rigel, da Polaris a Vega, da Deneb a Sirio, da Eta Carinae ad Antares. Parleremo di stelle giganti, ma anche di nane rosse, nane bianche, stelle di neutroni, sistemi binari, stelle di Wolf-Rayet e di oggetti misteriosi come la stella di Tabby.
13 ottobre 2026
2MASS 1626+3925
Mezza stella, mezza nana bruna
2MASS 1626+3925 è un oggetto minuscolo e freddissimo, a circa $100$ anni luce dal Sole, che appartiene all’alone della Via Lattea, la popolazione stellare più antica della nostra galassia. Quando nel 2009 se ne misurò per la prima volta la distanza, fu annunciato come «la nana bruna più vecchia della Galassia». Gli studi successivi hanno mostrato che la sua natura è più sfuggente: la sua massa è così vicina alla soglia che separa le stelle dalle nane brune che gli astronomi lo collocano da una parte o dall’altra del confine a seconda dei modelli e dei dati adottati. Proprio per questo è diventato uno degli oggetti più utili per capire dove passa il confine tra una stella vera e propria e una stella mancata. È un confine che si è spostato nel corso della storia della Galassia, man mano che il gas da cui nascevano le stelle si arricchiva di metalli. Ma si è spostato anche nella storia della ricerca: nuove misure e modelli teorici più raffinati hanno cambiato più volte la posizione di 2MASS 1626+3925 rispetto a quel limite.
9 ottobre 2026
SGR 1806-20
La magnetar che brillò come migliaia di miliardi di Soli
Il 27 dicembre 2004 la Terra fu investita dal più intenso lampo di raggi gamma mai registrato da quando esiste l’astrofisica delle alte energie. La fonte di questo brillamento gigante, che accecò per un istante tutti i satelliti dedicati alla ricerca di raggi gamma, fu una stella di neutroni dall’immenso campo magnetico, una cosiddetta magnetar chiamata SGR 1806-20, situata a poco meno di $30\,000$ anni luce dalla Terra (una distanza tuttora incerta). Quel lampo, però, non fu soltanto intenso. Nella sua coda gli astronomi credettero di cogliere le vibrazioni della stella, nei mesi successivi videro espandersi nello spazio una nube di materia espulsa dalla magnetar e, vent’anni dopo, in un segnale rimasto a lungo inspiegato negli archivi, si riconobbe la possibile firma di elementi pesanti appena formati.
17 agosto 2026
Sole
Tutti i numeri della nostra stella
Il Sole è un grande meccanismo naturale che, a somiglianza degli esseri viventi, è in grado di trasformare massa in energia. Lo fa da miliardi di anni con sorprendente regolarità e continuerà a farlo per altri miliardi di anni. Ma aumenterà anche gradualmente di dimensioni e di luminosità fino a rendere la Terra arida e inabitabile. Ci rimane in realtà “solo” un miliardo di anni per fare i bagagli e trovare un altro pianeta da colonizzare.
15 agosto 2026
Altair
La stella ovale
Altair è la prima stella di sequenza principale di cui è stato possibile osservare la superficie grazie all’interferometria. E quel che si è visto è che è fortemente appiattita ai poli. La causa? Una rotazione forsennatamente veloce.
12 agosto 2026
Vega
La stella zero
Vega, la quinta stella più brillante del cielo, usata in passato come riferimento standard per la magnitudine zero, ha una forma oblata, dovuta all’alta velocità di rotazione. Questo e altri dati sono stati ricavati da studi basati sull’interferometria, una tecnica che consente di raggiungere un’elevatissima risoluzione angolare, combinando insieme le immagini acquisite da più telescopi.
10 agosto 2026
Mira Ceti
La stella-proiettile dall’immensa scia
La stella si chiama Mira, dalla parola latina che significa ‘meravigliosa’, ed è da secoli uno degli oggetti preferiti dagli astronomi. Nota anche come Omicron Ceti, si tratta di una stella evoluta, una gigante che sta disperdendo parte della sua massa nello spazio.
Il telescopio spaziale GALEX scoprì alla fine del 2006 una sorprendente coda simile a quella di una cometa dietro una stella che sfreccia nel cielo a velocità supersonica.
7 agosto 2026
Deneb
Una supergigante 200.000 volte più luminosa del Sole
Alfa Cygni, meglio conosciuta come Deneb, è una stella di prima magnitudine, la diciannovesima in ordine di luminosità tra quelle visibili a occhio nudo. Nonostante molteplici studi susseguitisi nel corso dei decenni, sappiamo ancora relativamente poco su questa supergigante luminosissima e lontana. Le osservazioni più recenti, tuttavia, stanno rivelando una stella sorprendentemente dinamica, le cui variazioni di luminosità, velocità radiale e polarizzazione mostrano una complessità che non è ancora completamente spiegata.
4 agosto 2026
Alnilam
La gemma più brillante della Cintura di Orione
Durante i mesi invernali la costellazione di Orione, vista dall’emisfero settentrionale del pianeta, offre uno spettacolo magnifico, in grado di affascinare anche quelli che alzano gli occhi verso il cielo stellato solo distrattamente, magari una volta ogni tanto. Uno degli elementi più iconici della costellazione è …
1 agosto 2026
Betelgeuse
Vita morte e «miracoli» della supergigante rossa in Orione
Tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020, la supergigante rossa in Orione ha guadagnato circa una magnitudine, raggiungendo la stessa luminosità di Bellatrix. Nonostante questo notevole calo di luminosità, non c’è alcun indizio di un’imminente esplosione di supernova.
28 luglio 2026
Rigel
La stella più luminosa entro 1.000 anni luce dalla Terra
Rigel, nota anche come Beta Orionis (e con svariati altri nomi che non elenchiamo per brevità), è la settima stella più luminosa del cielo notturno, dopo Sirio, Canopo, Alfa Centauri, Arturo, Vega e Capella.
Ma, a differenza di queste sei stelle, tutte relativamente vicine, Rigel è molto più lontana. Con …









