Spettro elettromagnetico

Etimologia e storia#

Il termine spectrum, dal latino “apparizione, immagine” (specere, “guardare”), fu impiegato da Isaac Newton intorno al 1670 per indicare la banda colorata prodotta dalla scomposizione della luce solare attraverso un prisma, descritta nei suoi esperimenti di ottica poi confluiti nell’opera Opticks (1704).

Definizione

Lo spettro è l’insieme ordinato di tutte le forme di radiazione elettromagnetica, distribuite in sequenza continua secondo la loro frequenza, lunghezza d’onda o energia dei fotoni. La luce visibile è solo una piccola frazione di questo continuo, che si estende dalle frequenze più basse e lunghezze d’onda più grandi fino alle frequenze più alte e lunghezze d’onda più piccole.

Una rappresentazione grafica dello spettro elettromagnetico, dalle onde radio fino ai raggi gamma.
Figura 1 — Una rappresentazione grafica dello spettro elettromagnetico, dalle onde radio fino ai raggi gamma. La parte visibile dello spettro, cioè la luce che i nostri occhi sono in grado di vedere, rappresenta solo una piccola parte dell’intero spettro elettromagnetico.

Rapporto inverso tra frequenza e lunghezza d’onda#

Da un punto di vista fisico, la radiazione elettromagnetica è una perturbazione ondulatoria dei campi elettrico e magnetico che si propaga nel vuoto alla velocità della luce $c$:

$$ \lambda \cdot \nu = c \approx 3 \times 10^8 \text{ m/s} $$

dove $\lambda$ (lambda) è la lunghezza d’onda e $\nu$ (nu) è la frequenza. Tra lunghezza d’onda e frequenza vale una relazione inversa, che coinvolge l’energia trasportata dalla radiazione: maggiore è la lunghezza d’onda, minore è la frequenza di oscillazione dell’onda elettromagnetica e minore l’energia trasportata. Viceversa, minore è la lunghezza d’onda, maggiori saranno la frequenza e l’energia della radiazione.

Bande dello spettro#

Per convenzione e comodità d’uso, lo spettro elettromagnetico è suddiviso nelle seguenti bande:

Tipo di radiazioneLunghezza d’ondaFrequenzaEnergiaEsempi in astronomia
Onde radio$> 1$ m$< 300$ MHzMolto bassaPulsar; gas freddo
Microonde$1$ mm – $1$ m$300$ MHz – $300$ GHzBassaFondo cosmico a microonde
Infrarosso$700$ nm – $1$ mm$300$ GHz – $430$ THzMedio-bassaStelle fredde; polveri; esopianeti
Luce visibile$400$ – $700$ nm$430$ – $750$ THzMediaStelle come il Sole
Ultravioletto (UV)$10$ – $400$ nm$750$ THz – $30$ PHzAltaStelle calde; galassie giovani
Raggi X$0{,}01$ – $10$ nm$30$ PHz – $30$ EHzMolto altaBuchi neri; resti di supernove
Raggi gamma$< 0{,}01$ nm$> 30$ EHzEstremaEsplosioni di supernova; GRB

In astrofisica, lo studio dello spettro elettromagnetico nella sua totalità è di fondamentale importanza: i corpi celesti emettono radiazioni in quasi tutte le bande dello spettro e l’utilizzo di telescopi speciali (sensibili all’infrarosso, ai raggi X o alle onde radio) permette di osservare fenomeni cosmici altrimenti del tutto invisibili, come il calore delle polveri interstellari o l’energia estrema emessa attorno ai buchi neri.

Commenti

I commenti sono gestiti con Waline su un server dedicato a questo sito, senza pubblicità né cookie di tracciamento. Per mostrarli, però, il browser scarica alcuni file da servizi esterni (il programma da unpkg.com, le immagini del profilo da Gravatar), che ricevono il tuo indirizzo IP. Per questo i commenti si caricano solo se lo chiedi.

Chi scrive un commento può firmarsi con un nome di fantasia. Vengono conservati il nome, l'email se indicata (che non viene mai pubblicata) e l'indirizzo IP, usato solo contro lo spam. Ogni commento viene pubblicato dopo l'approvazione dell'autore del sito.